Guida storica ed artistica
San Girolamo della Carità è una chiesa ubicata nel cuore di Roma, all'inizio di via Monserrato, presso piazza Farnese, nel rione Regola. La chiesa sorge su rovine di epoca romana, identificate come la casa della nobile matrona santa Paola, che nell'anno 382 ospitò san Girolamo, invitato a Roma da papa Damaso.
Nel 1419, la chiesa risulta menzionata nel Liber anniversariorum del Gonfalone.
Nel 1524, Clemente VII la concede alla Compagnia della Carità, promossa poi ad Arciconfraternita da papa Leone X. Nel 1551, san Filippo Neri, va ad abitare nella casa annessa alla chiesa, che lascerà solo 32 anni dopo. Distrutta dall'incendio del 1631 la chiesa viene completamente ricostruita.
Nel 1657, su disegno di Domenico Castelli,viene realizzata l'attuale facciata in travertino, che riprende con sobrietà ed eleganza i temi delle più note chiese barocche di Roma

La chiesa è a navata unica con transetto. Il pavimento presenta lastre tombali. Sul blu intenso del soffitto, che fa da sfondo ai bassorilievi ricavati nei numerosi lacunari, spiccano la raffigurazione dell'Ecce Homo, gli stemmi del cardinale G. Santori, e tutt'intorno i simboli della passione di Cristo e le immagini di san Girolamo e di san Filippo Neri.

L'altare maggiore è opera di Carlo Rainaldi. La pala, realizzata nel 1797 da Antonio Corsi, è una copia del celebre dipinto del Domenichino, attualmente ai musei Vaticani, raffigurante la comunione di san Girolamo.

A sinistra dell'ingresso della chiesa si apre l'arco a tutto sesto della Cappella Spada, opera un tempo attribuita al Borromini, ma realizzata in realtà su progetto di Virgilio Spada, nel 1654.
L'ambiente rettangolare si sviluppa intorno ad un dipinto quattrocentesco della Madonna con Bambino ed è rivestito fino alla cornice di festoni di marmo alternati di giallo antico e onice scuro, a fasce verticali. L'accesso alla cappella è chiuso da uno splendido drappo di diaspro, sorretto da due angeli inginocchiati, che funge da balaustra.


A destra dell'ingresso è situata la Cappella del Crocifisso, attribuita a Romolo Speziali, anno 1717, con un Crocifisso ligneo del XV secolo,
che la tradizione vuole testimone delle locuzioni divine a san Filippo Neri. A destra dell'abside, la Cappella Marescotti ospita le decorazioni di Durante Alberti,perfetto interprete della pittura della Roma controriformista.


A sinistra dell'altare maggiore sorge la Cappella Antamoro, realizzata nel 1710 dall'architetto Filippo Juvarra. Le sculture sono di Pierre Le Gros.


La chiesa di S. Girolamo è diventata titolo diaconale cardenalizio per disposizione di Paolo VI.

Ne sono stati insigniti: il cardinale Giulio Bevilacqua, il cardinale Antonio Riberi, il cardinale Paolo Bertoli, il cardinale Pietro Palazzini (1975), e il cardinale Jorge María Mejía (2001).

Fin dal 1985, data di inizio delle attività docenti della Pontificia Università della Santa Croce negli edifici di via S.Girolamo - attualmente sede della Biblioteca -, la chiesa di S. Girolamo, ha presenziato momenti importanti della vita dell'Università